Il corso a chi ha il ruolo di “RLS” Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, deve essere garantito in tutte le aziende?


L'RLS deve rappresentare i lavoratori in materia di salute e sicurezza sul lavoro e quindi deve essere accuratamente formato e tenuto aggiornato cosi comer previsto per legge.

L'RLS viene eletto tra i dipendenti o tra le rappresentanze sindacali e deve essere preferibbilmente una figura con una buona predisposizione al contatto con le persone e con una buona dialettica.

L'RLS deve frequentare un corso di formazione  per poter ricoprire questo ruolo che dura 32 ore e seguire annualmente un aggironamento . 

La formazione del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, così come per tutte le figure che riguardano la sicurezza sul lavoro deve essere continuativa. 

L'RLS ha frequanza di aggiornamento corsi annuali.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.


In base alla UNI 37001, l’organo di Governo deve adottare una Policy anticorruzione. Cosa deve indicare?


Obiettivi strategici in materia di anticorruzione al fine generare valore per l’ente (maggiore efficienza complessiva, risparmio di risorse pubbliche, riqualificazione del personale, incremento delle capacità tecniche e conoscitive);

-    Scoping della policy e modalità di attuazione, in Italia e/o all’estero, da parte della Società controllate/partecipate;

-    Nozione di corruzione (es. attiva e/o passiva – tipica del settore pubblico);

-    Approccio integrato con altri Modelli di prevenzione esistenti (es. MOG 231, PTPC, Linee guida anticorruzione);

-    Iterazioni con il Codice Etico e/o sistema di whistleblowing.

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Uno dei passaggi fondamentali della UNI ISO 37001 è la conduzione di un risk assessment.


Quali elementi occorre prendere in considerazione?

Dimensione e struttura organizzativa;
-    Luogo e settori in cui l’organizzazione opera (es. Italia e/o estero, tipologia di business);
-    Attività e processi dell’organizzazione (es. PMI,multinazionale , Amministrazione locale, Società a controllo pubblico);
-    Controparti (Business e associates)
-    Relazioni con soggetti pubblici;
-    Rischio di violazione di regole e normative (es. D.lg. 231/01, Legge 190/12 FCPA, UKBA, ecc.)

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I quattro i principali vantaggi dell’applicazione della UNI ISO 37001?




I benefini di sistema/gestionali sono:

-    Unico linguaggio e standard internazionali di riferimento univoci per la prevenzione della corruzione( nel loro caso è molto utile vista la loro dimensione internazionale soggetta a FCPA/ UKNA);
-    Unico linguaggio che si basa sulla piattaforma ANNEX SL, la stessa utilizzata per altri Sistemi di gestione (es. ISO 9001) e pertanto con l’implementazione della ISO 37001 si possono integrare diversi elementi (es. politica, riesame, ecc.) senza appesantire la struttura organizzativa.
I benefici di governance/controllo interno:

-    Rafforzamento dei protocolli di controllo già esistenti per la prevenzione della corruzione attiva verso la PA/ privati e/o corruzione passiva all’interno della PA ( rafforzamento dei controlli di primo/secondo livello) e del sistema di whistleblowing(previsto dai PTPC e Dal MOG231)

-    Rafforzamento dei protocolli di controllo 231 sulle cosiddette “third parties” (es. agenti, distributori, spedizionieri, ecc.) e  quindi una maggiore integrazione fra il modello 231 e le Anti-Corruption Global Policy (es. FCPA/UKBA) oltre alla possibilità in base al profilo di rischio delle <<Third parties>> di chiedere loro anche la certificazione UNI 37001 (ES. Paesi a maggior rischio ) in modo coordinato con le eventuali indicazioni della Capogruppo << Global Policy>>.

-    Rafforzamento dei controlli di terzo livello e/o dell’Odv che in questo modo potrà maggiormente concentrarsi su altre aree a rischio 231 meno presidiate( es. reati di riciclaggio e/o autoriciclaggio, criminalità organizzata ecc.) , facendo leva sui flussi informativi. 

I benefici “legali”

-    Possibilità di sfruttare la certificazione del Sistema UNI ISO 37001 come rafforzamento qualora ci fosse necessità di esibire sia il MOG 231 in giudizio per l’esonero della responsabilità amministrativa ex D.Lgs 231/01 sia il PTPC per le responsabilità previste dalla legge 19/12 8anche se non si può parlare di una vera e propria “legal defense”).
I benefici “economici”

-    Possibilità di sfruttare l’adozione dei Sistemi di Gestione UNI ISO 37001 come requisito premiale per aver il rating di legalità ai sensi dell? AGCM e/o del rating d’impresa ai sensi dell’ANAC in caso di partecipazione a gare pubbliche.

-    Possibilità di essere agevolate in termini di brand reputation e in particolare per i sistemi di qualifica di clienti internazionali che non conoscono  il MOG 231 ma riconoscono e danno valore al Sistema ISO 37001 (Integrato con anti-corruption policy global.

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I quattro i principali vantaggi dell’applicazione della UNI ISO 37001?




I benefini di sistema/gestionali sono:

-    Unico linguaggio e standard internazionali di riferimento univoci per la prevenzione della corruzione( nel loro caso è molto utile vista la loro dimensione internazionale soggetta a FCPA/ UKNA);
-    Unico linguaggio che si basa sulla piattaforma ANNEX SL, la stessa utilizzata per altri Sistemi di gestione (es. ISO 9001) e pertanto con l’implementazione della ISO 37001 si possono integrare diversi elementi (es. politica, riesame, ecc.) senza appesantire la struttura organizzativa.
I benefici di governance/controllo interno:

-    Rafforzamento dei protocolli di controllo già esistenti per la prevenzione della corruzione attiva verso la PA/ privati e/o corruzione passiva all’interno della PA ( rafforzamento dei controlli di primo/secondo livello) e del sistema di whistleblowing(previsto dai PTPC e Dal MOG231)

-    Rafforzamento dei protocolli di controllo 231 sulle cosiddette “third parties” (es. agenti, distributori, spedizionieri, ecc.) e  quindi una maggiore integrazione fra il modello 231 e le Anti-Corruption Global Policy (es. FCPA/UKBA) oltre alla possibilità in base al profilo di rischio delle <<Third parties>> di chiedere loro anche la certificazione UNI 37001 (ES. Paesi a maggior rischio ) in modo coordinato con le eventuali indicazioni della Capogruppo << Global Policy>>.

-    Rafforzamento dei controlli di terzo livello e/o dell’Odv che in questo modo potrà maggiormente concentrarsi su altre aree a rischio 231 meno presidiate( es. reati di riciclaggio e/o autoriciclaggio, criminalità organizzata ecc.) , facendo leva sui flussi informativi. 

I benefici “legali”

-    Possibilità di sfruttare la certificazione del Sistema UNI ISO 37001 come rafforzamento qualora ci fosse necessità di esibire sia il MOG 231 in giudizio per l’esonero della responsabilità amministrativa ex D.Lgs 231/01 sia il PTPC per le responsabilità previste dalla legge 19/12 8anche se non si può parlare di una vera e propria “legal defense”).
I benefici “economici”

-    Possibilità di sfruttare l’adozione dei Sistemi di Gestione UNI ISO 37001 come requisito premiale per aver il rating di legalità ai sensi dell? AGCM e/o del rating d’impresa ai sensi dell’ANAC in caso di partecipazione a gare pubbliche.

-    Possibilità di essere agevolate in termini di brand reputation e in particolare per i sistemi di qualifica di clienti internazionali che non conoscono  il MOG 231 ma riconoscono e danno valore al Sistema ISO 37001 (Integrato con anti-corruption policy global.

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In che modo la UNI 37001 può aiutare a rispettare la legge?


Nelle organizzazioni che applicano "Piani Triennali di Prevenzione della Corruzione" (PTPC) o Modelli 231, la ISO 37001 aiuta a far funzionare il sistema diretto a eliminare o limitare il rischio di corruzione. 

Per risolvere il problema della corruzione occorre l’impegno di ciascuno e di tutti per creare una cultura della legalità. 

La ISO 37001 può contribuire a creare questa cultura, costruendo una struttura comune e proattiva in cui inquadrare alcune scelte organizzative all’interno delle organizzazioni pubbliche e private al fine di valorizzare/rafforzare i presidi già esistenti.
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In che modo la UNI 37001 può aiutare a rispettare la legge?


Nelle organizzazioni che applicano "Piani Triennali di Prevenzione della Corruzione" (PTPC) o Modelli 231, la ISO 37001 aiuta a far funzionare il sistema diretto a eliminare o limitare il rischio di corruzione. 

Per risolvere il problema della corruzione occorre l’impegno di ciascuno e di tutti per creare una cultura della legalità. 

La ISO 37001 può contribuire a creare questa cultura, costruendo una struttura comune e proattiva in cui inquadrare alcune scelte organizzative all’interno delle organizzazioni pubbliche e private al fine di valorizzare/rafforzare i presidi già esistenti.
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In che modo la UNI 37001 può aiutare a rispettare la legge?


Nelle organizzazioni che applicano Piani Triennali di Prevenzione della Corruzione (PTPC) o Modelli 231, la ISO 37001 aiuta a far funzionare il sistema diretto a eliminare o limitare il rischio di corruzione. 

Per risolvere il problema della corruzione occorre l’impegno di ciascuno e di tutti per creare una cultura della legalità.

Adottare un Sistema di Gestione a norma UNI EN ISO ISO 37001, può contribuire a creare questa cultura, costruendo una struttura comune e proattiva in cui inquadrare alcune scelte organizzative all’interno delle organizzazioni pubbliche e private al fine di valorizzare/rafforzare i presidi già esistenti.
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COVID 19 e il D.LGS. 231/2001


La protezione dei dipendenti dai rischi biologici cui sono esposti nello svolgimento delle attività lavorative costituisce un obbligo specifico per il datore di lavoro. 

Si evidenzia infatti, che nel caso in cui le misure di prevenzione implementate non fossero idonee ad evitare la propagazione del Coronavirus tra i dipendenti e di conseguenza la malattia o addirittura il decesso dei lavoratori contagiati, potrebbero essere integrati i reati di lesioni personali colpose (art. 590 c.p.) o di omicidio colposo (art. 589 c.p.) commessi con violazione delle norme a tutela della salute e sicurezza sul lavoro, con conseguente responsabilità del datore di lavoro ove sussistesse un nesso causale tra la violazione di tali norme e il contagio.

Per di più, se dal verificarsi di tali eventi si dovesse ravvisare un interesse o un vantaggio per la società (ad esempio, in caso di prosecuzione della produzione in assenza di un’adeguata valutazione dei rischi e delle necessarie precauzioni, o nel caso di risparmio dei costi per il mancato acquisto dei dispositivi di protezione individuale e/o collettiva), l’ente potrebbe subire una contestazione ai sensi dell’art. 25septies del D. Lgs. 231/2001 – “Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro”.

Al fine di prevenire tale rischio, un primo step sarà quello di verificare se il DVR sia appropriato rispetto alle esigenze derivanti della diffusione del virus o se necessiti di un adeguamento alla luce del nuovo specifico rischio biologico.

Infine, per verificare la tenuta del sistema in relazione al Modello Organizzativo adottato dalla società, importante sarà il ruolo dell’Organismo di Vigilanza. 

L’Organismo di Vigilanza dovrà garantire tempestivi flussi informativi reciproci con l’organo direttivo e gli altri soggetti deputati alla gestione del rischio.

Inoltre, dovrà promuovere apposite verifiche straordinarie sull’idoneità preventiva delle misure adottate in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
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È possibile certificare a norma ISO 37001 solo alcuni processi o siti di un’organizzazione?


Molti si chiedono se sia possibile certificare  a norma UNI EN ISO 37001 solo alcuni processi o siti di un’organizzazione.

Per quanto la norma UNI 37001 offra margini di flessibilità, in Italia Accredia precisa che la certificazione deve coprire un soggetto giuridico nella sua interezza. È comunque possibile escludere l’applicazione a filiali all’estero.
 
Quali soggetti possono richiedere la certificazione UNI ISO 37001?
 
Tutte le organizzazioni, pubbliche o private, di qualsiasi settore o dimensione. I requisiti della UNI ISO 37001 sono generali e sono applicabili a qualunque organizzazione, indipendentemente dalla tipologia, dimensione  e natura dell’attività.
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