Consulenza specialistica ISO 37001:2025 per sistemi di gestione anticorruzione
Venerdì 8 Maggio 2026




UNI ISO 37001:2025: l’evoluzione del sistema di gestione anticorruzione e le implicazioni per le organizzazioni già certificate

UNI ISO 37001:2025: l’evoluzione del sistema di gestione anticorruzione e le implicazioni per le organizzazioni già certificate

UNI ISO 37001:2025: l’evoluzione del sistema di gestione anticorruzione e le implicazioni per le organizzazioni già certificate

La pubblicazione della UNI ISO 37001:2025 segna un passaggio significativo nell’evoluzione dei Sistemi di Gestione per la Prevenzione della Corruzione, proponendo un quadro aggiornato e maggiormente aderente alle dinamiche contemporanee della governance aziendale.

L’edizione 2025 rafforza la capacità dei sistemi anticorruzione di contribuire al presidio dei processi decisionali, al consolidamento dell’integrità organizzativa e alla tutela della fiducia pubblica e istituzionale.

La revisione normativa nasce dall’esigenza di rispondere a un contesto globale in cui fenomeni corruttivi assumono forme sempre più complesse, spesso intrecciate con tematiche ambientali, digitali e sociali che richiedono strumenti di prevenzione evoluti e un approccio integrato alla gestione del rischio.

La nuova versione evidenzia in modo chiaro come la cultura dell’integrità non possa più essere considerata un elemento accessorio, ma debba diventare parte strutturale del modello di governance.

La Leadership è chiamata a un ruolo più incisivo, con un coinvolgimento diretto nella definizione delle aspettative etiche, nella promozione di comportamenti coerenti e nel sostegno alle funzioni operative incaricate del presidio del sistema anticorruzione.

La norma attribuisce alla Direzione il compito di guidare l’organizzazione verso un modello in cui trasparenza, equità e responsabilità rappresentano punti di riferimento costanti, contribuendo a rafforzare la credibilità dell’impresa nei confronti degli stakeholder.

L’integrazione dei cambiamenti climatici nel contesto del sistema anticorruzione rappresenta una delle novità più rilevanti.

La norma riconosce che le strategie legate alla sostenibilità, agli investimenti ambientali e alle infrastrutture verdi possono generare nuovi rischi di natura corruttiva, soprattutto in presenza di ingenti flussi economici e procedure autorizzative complesse.

Le organizzazioni sono quindi chiamate a valutare tali fattori all’interno della propria analisi del contesto e a considerarli nella definizione delle misure di controllo, adottando un approccio più ampio e lungimirante rispetto alla gestione del rischio.

Particolare attenzione è dedicata anche alla gestione dei conflitti di interesse, che rappresentano una delle principali cause di vulnerabilità dei processi decisionali.

La norma offre indicazioni più chiare su come identificarli, documentarli e mitigarli, sottolineando l’importanza di garantire che ogni decisione rilevante sia assunta in modo imparziale e trasparente.

Ciò comporta una revisione delle procedure interne, una maggiore consapevolezza da parte del personale e un monitoraggio attento delle situazioni in cui potrebbero emergere interferenze esterne o condizionamenti indebiti.

Il potenziamento della Funzione di Conformità costituisce un ulteriore elemento centrale dell’edizione 2025.

La norma conferma il ruolo strategico di tale funzione, rafforzandone l’autonomia, le competenze richieste e la responsabilità nella supervisione del sistema.

L’obiettivo è garantire che il modello anticorruzione non si limiti alla predisposizione di procedure formali, ma venga eseguito e monitorato con continuità, attraverso un controllo effettivo dei processi, una formazione adeguata e un supporto costante alla Leadership e alle funzioni aziendali coinvolte.

Gli audit assumono una dimensione più operativa e orientata alla valutazione della reale efficacia del sistema. Non si tratta più soltanto di verificare la presenza di documenti conformi, ma di comprendere se le misure adottate siano in grado di prevenire eventi corruttivi e di reagire tempestivamente a eventuali anomalie.

La nuova norma richiede quindi un approccio più rigoroso, che consideri la maturità culturale dell’organizzazione, il livello di consapevolezza del personale e la capacità del sistema di integrare i controlli nelle attività quotidiane.

L’armonizzazione con altri standard ISO, in particolare quelli relativi alla qualità, all’ambiente, alla sicurezza e alla compliance, non rappresenta solo un aggiornamento terminologico, ma favorisce la costruzione di sistemi di gestione integrati.

Le organizzazioni possono così beneficiare di una maggiore coerenza nella definizione dei processi, in una riduzione delle attività ridondanti e in una migliore ottimizzazione delle risorse, con ricadute positive sia sull’efficacia del sistema anticorruzione sia sull’efficienza complessiva del modello organizzativo.

Per le aziende già in possesso di un certificato ISO 37001:2016, il passaggio alla nuova edizione rappresenta un’opportunità per aggiornare i propri presidi, migliorare il livello di compliance e dimostrare un impegno concreto verso la trasparenza.

La transizione dovrà essere effettuata tra il 1° marzo 2026 e il 28 febbraio 2027 in occasione di una verifica di sorveglianza o di rinnovo, senza prevedere tempi aggiuntivi oltre a quelli già programmati.

È tuttavia opportuno avviare per tempo un’analisi del gap rispetto ai nuovi requisiti, così da evitare criticità durante l’audit e assicurare un adeguamento tempestivo del sistema.

Dal punto di vista operativo, le organizzazioni dovranno aggiornare la valutazione dei rischi, rivedere i processi relativi ai conflitti di interesse, adeguare le responsabilità della Funzione di Conformità, aggiornare le procedure operative e pianificare un intervento formativo specifico per la Leadership e il personale.

Ciò richiede un approccio metodico, guidato da competenze specialistiche e da un supporto consulenziale in grado di interpretare correttamente le richieste della norma e le aspettative degli enti di certificazione.

Per le aziende già certificate con la precedente edizione, questo è il momento ideale per richiedere un’analisi preliminare del proprio sistema e programmare l’adeguamento, così da presentarsi pienamente conformi alla verifica programmata nel periodo di transizione.

Una gestione anticipata del processo consente di evitare interventi urgenti, minimizzare il rischio di rilievi e garantire una transizione ordinata e conforme alle migliori pratiche di governance.

Per una consulenza personalizzata, un incontro conoscitivo, iscrizione ai corsi chiamare il numero verde 800300333. Per altre informazioni sull’argomento trattato in questo articolo suggeriamo di visitate i siti internet www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. Per comunicare con lo Staff di MODI anche con whatsapp al numero 0415412700. L’indirizzo di posta elettronica è modi@modiq.it.

 

Autore

  • FRANCESCA QUINTAVALLE COPYWRITER DI MODINETWORK

    Francesca Quintavalle è la copywriter che segue la stesura e la diffusione dei contenuti tecnici e informativi di MODI SRL.
    È autrice di testi, post, infografiche, immagini, FAQ e materiali divulgativi che sostengono la cultura della legalità e della trasparenza aziendale. Il suo lavoro si concentra sulla diffusione delle best practice per la prevenzione della corruzione, sull’adozione di protocolli etici e sull’implementazione dei Sistemi di Gestione Anticorruzione ISO 37001. Cura la redazione di articoli specialistici e contenuti SEO per i blog aziendali e per i canali social, evidenziando il rapporto tra gli standard internazionali – come la ISO 37001 – e la normativa nazionale, in particolare il D.Lgs. 231/2001.
    Con oltre venticinque anni di esperienza nel settore, promuove l’attività della Società di Consulenza e Formazione MODI SRL di Mestre e Spinea (Venezia), valorizzando temi cruciali per la compliance aziendale quali i Sistemi di Gestione Anticorruzione, i Modelli Organizzativi 231, i Sistemi di Gestione ISO integrati, la sicurezza sul lavoro e gli adempimenti in materia di privacy e Regolamento GDPR.
    Oltre a curare i contenuti specifici del sito internet www.consulenzacertificazioneiso37001.it, supervisiona l'aggiornamento informativo degli altri portali web e blog tematici collegati al network MODI, tra cui: www.mog231.it , www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it e www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it.

Francesca Quintavalle è la copywriter che segue la stesura e la diffusione dei contenuti tecnici e informativi di MODI SRL. È autrice di testi, post, infografiche, immagini, FAQ e materiali divulgativi che sostengono la cultura della legalità e della trasparenza aziendale. Il suo lavoro si concentra sulla diffusione delle best practice per la prevenzione della corruzione, sull’adozione di protocolli etici e sull’implementazione dei Sistemi di Gestione Anticorruzione ISO 37001. Cura la redazione di articoli specialistici e contenuti SEO per i blog aziendali e per i canali social, evidenziando il rapporto tra gli standard internazionali – come la ISO 37001 – e la normativa nazionale, in particolare il D.Lgs. 231/2001. Con oltre venticinque anni di esperienza nel settore, promuove l’attività della Società di Consulenza e Formazione MODI SRL di Mestre e Spinea (Venezia), valorizzando temi cruciali per la compliance aziendale quali i Sistemi di Gestione Anticorruzione, i Modelli Organizzativi 231, i Sistemi di Gestione ISO integrati, la sicurezza sul lavoro e gli adempimenti in materia di privacy e Regolamento GDPR. Oltre a curare i contenuti specifici del sito internet www.consulenzacertificazioneiso37001.it, supervisiona l'aggiornamento informativo degli altri portali web e blog tematici collegati al network MODI, tra cui: www.mog231.it , www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it e www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it.

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