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Giovedì 7 Maggio 2026




COVID 19 e il D.LGS. 231/2001

COVID 19 e il D.LGS. 231/2001

La protezione dei dipendenti dai rischi biologici cui sono esposti nello svolgimento delle attività lavorative costituisce un obbligo specifico per il datore di lavoro.
Si evidenzia infatti, che nel caso in cui le misure di prevenzione implementate non fossero idonee ad evitare la propagazione del Coronavirus tra i dipendenti e di conseguenza la malattia o addirittura il decesso dei lavoratori contagiati, potrebbero essere integrati i reati di lesioni personali colpose (art. 590 c.p.) o di omicidio colposo (art. 589 c.p.) commessi con violazione delle norme a tutela della salute e sicurezza sul lavoro, con conseguente responsabilità del datore di lavoro ove sussistesse un nesso causale tra la violazione di tali norme e il contagio.
Per di più, se dal verificarsi di tali eventi si dovesse ravvisare un interesse o un vantaggio per la società (ad esempio, in caso di prosecuzione della produzione in assenza di un’adeguata valutazione dei rischi e delle necessarie precauzioni, o nel caso di risparmio dei costi per il mancato acquisto dei dispositivi di protezione individuale e/o collettiva), l’ente potrebbe subire una contestazione ai sensi dell’art. 25septies del D. Lgs. 231/2001 – “Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro”.
Al fine di prevenire tale rischio, un primo step sarà quello di verificare se il DVR sia appropriato rispetto alle esigenze derivanti della diffusione del virus o se necessiti di un adeguamento alla luce del nuovo specifico rischio biologico.
Infine, per verificare la tenuta del sistema in relazione al Modello Organizzativo adottato dalla società, importante sarà il ruolo dell’Organismo di Vigilanza.
L’Organismo di Vigilanza dovrà garantire tempestivi flussi informativi reciproci con l’organo direttivo e gli altri soggetti deputati alla gestione del rischio.
Inoltre, dovrà promuovere apposite verifiche straordinarie sull’idoneità preventiva delle misure adottate in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
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Francesca Quintavalle è la copywriter che segue la stesura e la diffusione dei contenuti tecnici e informativi di MODI SRL. È autrice di testi, post, infografiche, immagini, FAQ e materiali divulgativi che sostengono la cultura della legalità e della trasparenza aziendale. Il suo lavoro si concentra sulla diffusione delle best practice per la prevenzione della corruzione, sull’adozione di protocolli etici e sull’implementazione dei Sistemi di Gestione Anticorruzione ISO 37001. Cura la redazione di articoli specialistici e contenuti SEO per i blog aziendali e per i canali social, evidenziando il rapporto tra gli standard internazionali – come la ISO 37001 – e la normativa nazionale, in particolare il D.Lgs. 231/2001. Con oltre venticinque anni di esperienza nel settore, promuove l’attività della Società di Consulenza e Formazione MODI SRL di Mestre e Spinea (Venezia), valorizzando temi cruciali per la compliance aziendale quali i Sistemi di Gestione Anticorruzione, i Modelli Organizzativi 231, i Sistemi di Gestione ISO integrati, la sicurezza sul lavoro e gli adempimenti in materia di privacy e Regolamento GDPR. Oltre a curare i contenuti specifici del sito internet www.consulenzacertificazioneiso37001.it, supervisiona l'aggiornamento informativo degli altri portali web e blog tematici collegati al network MODI, tra cui: www.mog231.it , www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it e www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it.

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