La nuova edizione della norma ISO 37001:2025 aggiorna i requisiti per i sistemi di gestione per la prevenzione della corruzione. Sostituisce la ISO 37001:2016. Questo articolo sintetizza le principali novità e propone una roadmap operativa.
Cosa cambia concretamente rispetto alla versione 2016?
Sebbene l’impianto generale dell’High Level Structure (HLS) rimanga coerente, la versione 2025 introduce novità rilevanti sul piano sostantivo e procedurale:
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cultura Anticorruzione come Requisito Formale: non basta più erogare formazione; occorre dimostrare che la cultura dell’integrità sia capillarmente promossa dalla Governance a tutti i livelli dell’organizzazione;
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da Bribery Risk Assessment a Corruption Risk Management: si passa da un’analisi puntuale delle tangenti a una gestione dinamica, strategica e continua del rischio corruttivo globale;
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impatto del Cambiamento Climatico nel Contesto Organizzativo: in linea con i recenti mandati ISO, l’azienda deve valutare se e come i fattori ambientali possano generare o accentuare rischi di corruzione;
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gestione Esplicita dei Conflitti di Interesse: maggiore centralità alla mappatura, tracciabilità e prevenzione preventiva dei contesti di conflitto d’interessi;
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rafforzamento della Funzione di Conformità (FCPC): definizione più rigorosa di autonomia, terzietà, poteri ispettivi e linee di reportistica diretta verso la Direzione;
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Audit Interni e Formazione Estesa: professionalizzazione dell’audit interno e ampliamento delle attività di formazione anche verso i Business Associates e la catena di fornitura.
Entro quando devo adeguarmi se sono già certificato ISO 37001:2016?
Entro il 28 febbraio 2027. Dopo questa data le certificazioni della versione 2016 non saranno più valide.
Sì. A partire dal 1° settembre 2026 tutte le nuove certificazioni iniziali e le ricertificazioni dovranno essere emesse secondo la ISO 37001:2025.
Le novità sostanziali riguardano: la cultura anticorruzione come requisito formale; il passaggio da “Bribery Risk Assessment” a “Corruption Risk Management”; l’inserimento del cambiamento climatico nel contesto organizzativo; la gestione esplicita dei conflitti di interesse; la professionalizzazione dell’audit interno; l’estensione della formazione ai business associates; il rafforzamento del ruolo e dell’indipendenza della funzione anticorruzione.
No, se il tuo sistema 2016 era solido. La struttura generale è simile e i controlli operativi (clausola 8) non sono stati modificati. Tuttavia, devi integrare i nuovi requisiti, aggiornare la documentazione e dimostrare l’efficacia della cultura anticorruzione.
Il cambiamento climatico è davvero rilevante per l’anticorruzione? Sì. La norma richiede di valutare se il cambiamento climatico influenzi il rischio corruttivo nel proprio contesto. Esempi concreti: permessi per energie rinnovabili, crediti carbonio, fondi verdi, appalti per infrastrutture sostenibili.
Come MODI SRL affianca le aziende venete
MODI SRL affianca le aziende venete dal 1998, dalla diagnosi iniziale fino alla certificazione. Il supporto comprende:
- implementazione di sistemi ISO 37001:2025 su misura per l’export;
- integrazione con il Modello Organizzativo 231;
- supporto per l’incarico di Funzione di Conformità Anticorruzione (FCPC);
- formazione e audit interni fino alla certificazione.
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