In che modo la UNI 37001 può aiutare a rispettare la legge?


Nelle organizzazioni che applicano Piani Triennali di Prevenzione della Corruzione (PTPC) o Modelli 231, la ISO 37001 aiuta a far funzionare il sistema diretto a eliminare o limitare il rischio di corruzione. 

Per risolvere il problema della corruzione occorre l’impegno di ciascuno e di tutti per creare una cultura della legalità.

Adottare un Sistema di Gestione a norma UNI EN ISO ISO 37001, può contribuire a creare questa cultura, costruendo una struttura comune e proattiva in cui inquadrare alcune scelte organizzative all’interno delle organizzazioni pubbliche e private al fine di valorizzare/rafforzare i presidi già esistenti.
Per consulenze, iscrizione ai corsi e partecipazione ai seminari chiamare il numero 0415412700 o visitate i nostri siti www.mog231.it; www.modiq.it, www.consulenzasicurezzaveneto.it, www.corsionlineitalia.it, www.consulenzaprivacyregolamentoue679.it e www.consulenzacertificazioneiso37001.it/. E-mail MODI NETWORK modi@modiq.it.

COVID 19 e il D.LGS. 231/2001


La protezione dei dipendenti dai rischi biologici cui sono esposti nello svolgimento delle attività lavorative costituisce un obbligo specifico per il datore di lavoro. 

Si evidenzia infatti, che nel caso in cui le misure di prevenzione implementate non fossero idonee ad evitare la propagazione del Coronavirus tra i dipendenti e di conseguenza la malattia o addirittura il decesso dei lavoratori contagiati, potrebbero essere integrati i reati di lesioni personali colpose (art. 590 c.p.) o di omicidio colposo (art. 589 c.p.) commessi con violazione delle norme a tutela della salute e sicurezza sul lavoro, con conseguente responsabilità del datore di lavoro ove sussistesse un nesso causale tra la violazione di tali norme e il contagio.

Per di più, se dal verificarsi di tali eventi si dovesse ravvisare un interesse o un vantaggio per la società (ad esempio, in caso di prosecuzione della produzione in assenza di un’adeguata valutazione dei rischi e delle necessarie precauzioni, o nel caso di risparmio dei costi per il mancato acquisto dei dispositivi di protezione individuale e/o collettiva), l’ente potrebbe subire una contestazione ai sensi dell’art. 25septies del D. Lgs. 231/2001 – “Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro”.

Al fine di prevenire tale rischio, un primo step sarà quello di verificare se il DVR sia appropriato rispetto alle esigenze derivanti della diffusione del virus o se necessiti di un adeguamento alla luce del nuovo specifico rischio biologico.

Infine, per verificare la tenuta del sistema in relazione al Modello Organizzativo adottato dalla società, importante sarà il ruolo dell’Organismo di Vigilanza. 

L’Organismo di Vigilanza dovrà garantire tempestivi flussi informativi reciproci con l’organo direttivo e gli altri soggetti deputati alla gestione del rischio.

Inoltre, dovrà promuovere apposite verifiche straordinarie sull’idoneità preventiva delle misure adottate in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
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